Banche: la priorità è investire nel digitale e in sicurezza informatica


Banche: la priorità è investire nel digitale e in sicurezza informatica

Le banche italiane “accelerano su innovazione e tecnologia, con strategie e programmi di investimento ancora più a misura del cliente”.

Lo rileva un rapporto di Abi Lab, il centro di ricerca per l’innovazione e la banca promosso dall’Abi, “che mette a fuoco le priorità per le innovazioni (Ict, information and communication technology) del mondo bancario.
In primo piano spiccano il potenziamento dei servizi di mobile banking e la protezione dei canali remoti utilizzati dalla clientela”.
“La spinta costante – spiega Palazzo Altieri – trova conferma anche nelle previsioni di spesa formulate dagli istituti di credito.
Per il 92% delle realtà analizzate, il budget Ict per il 2021 è in aumento o stabile rispetto al 2020”. Lo studio, realizzato su un campione che rappresenta circa il 67% del settore bancario in termini di dipendenti, è stato presentato al forum Abi Lab 2021, che quest’anno si svolge fino a venerdì 26 marzo interamente sul web.Ai primi posti delle priorità d’investimento del settore, secondo l’indagine di Abi Lab, c’è “l’acquisizione digitale dei clienti, a dimostrazione di quanto il contesto di pandemia globale abbia accelerato i cambiamenti nelle abitudini delle persone, nella confidenza con i canali digitali e, più in generale, nei modelli di relazione”.
Seguono il potenziamento dei servizi di mobile banking, “la forte attenzione alla gestione adeguata dei dati (data governance) e il rafforzamento delle componenti di sicurezza, che per tutte le banche in Italia rappresentano un’assoluta priorità di lavoro. Si mantiene considerevole l’impegno nei percorsi di modernizzazione e adeguamento delle infrastrutture.
A questi aspetti si affiancano le iniziative di dematerializzazione e trasformazione delle architetture tecnologiche”.
Per la ricerca e sviluppo, “i progetti considerati prioritari dalle banche riguardano soprattutto il potenziamento dell’intelligenza artificiale e la modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche”. Seguono la gestione e mitigazione dei rischi cibernetici, le iniziative sui dati, il potenziamento dei servizi di mobile banking.Sulla scia della direttiva europea Psd2 “emergono le azioni in materia di Open banking, rese possibili dalle piattaforme Api (Application programming interface), tecnologia che consente lo scambio automatico di dati fra applicazioni differenti e che abilita una connessione sicura tra i conti dei clienti bancari e altri fornitori di servizi. Resta alta l’attenzione anche per l’automazione dei processi, il potenziamento della sicurezza dei canali remoti (identità e accessi) e la trasformazione delle architetture tecnologiche”.

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